(Articolo dicembre 2012 - spostato il 24-02-2013)
Fine 2011: c'è un caos politico in Italia. Il governo (Berlusconi) in
carica, democraticamente eletto, viene costretto alle dimissioni. Il
Presidente della Repubblica nomina un nuovo capo del Governo; tutto
avviene in pochi giorni, previa nomina a Senatore a vita del diretto
interessato: il Prof Mario Monti. Lo sostengono in Parlamento
Centro-Destra e Centro-Sinistra. Per fare cosa?
Tutti dicono, o meglio tutti ci spiegano che:
1) L'Italia è sull'orlo del baratro finanziario.
2) Non c'è alternativa a un ulteriore inasprimento fiscale (immediato);
3)
Lo spread è altissimo, e il problema è la scarsa credibilità del
Presidente Berlusconi, personaggio discusso, con un trapianto di capelli
e con il debole delle donne a pagamento.
Ma l'Italia,
a fine 2011, è in preda ad un altro caos: un caos finanziario. Molte
banche sono in crisi; i valori in borsa sono ai minimi storici. La
banche non hanno soldi, neppure per pagare i propri bond in scadenza a
primavera. Anche lo stato italiano a primavera deve rinnovare molti
titoli di stato (e lo spread è altissimo).
Infine
l'ultimo caos è quello politico, ma questa non è una novità. Destra e
sinistra si lanciano accuse di tutti i tipo, si infamano, e non
decidono nulla.
Allora la decisione di chi decide in
Italia (e non sono gli italiani), è di cambiare la guida del governo. m
chi sosterrà il novo governo eletto da nessuno? Tutti ovviamente, a
parte alcune minoranze.
Il Governo Monti fa quel che gli viene chiesto, cioè tre cose principali:
1) La riforma delle Pensioni (ma non ci avevano detto che il "sistema" era in equilibrio?);
2) La riforma del mercato del Lavoro;
3)
mettere una patrimoniale, anche su prime case, seconde case in uso a
genitori o figli (cioè non "a reddito"), con aumenti delle aliquote
fortissimi rispetto al passato.
La quarta cosa, non voluta ma inevitabile, infonde terrore e pessimiso nella gente.
La credibilità dei politici italiani, ormai, dopo quest'ultima mossa, è a zero.
Subito
dopo il cambio della guardia al governo italiano (in primavera) la BCE
immette sulle banche europee un fiume di finanziamenti all'1% di tasso
per 3 anni.
Risultato:
1) lo spread si ridure a 330 punti.
2) L'italia è in recessione del 3%.
3) il Debito complessivo è aumentato ancora.
Le
banche utilizzano parte dei finanziamenti BCE all'1% per comperare
titoli di stato (ad un rendimento più alto). Contemporaneamente lo
spread si riduce.
Fine 2012: il capo della gruppo
parlamentare di centro-destra, lo stesso che vinse le ultime elezioni,
decide di far cadere il Governo. Si andrà ad elezioni anticipate.
Lo spread differenziale resta a 330 punti: ai mercati non frega nulla di chi sta governando.
La
verità, quindi, e' che lo Spread cala quando le banche comprano titoli
del debito pubblico, e lo fanno solo se la BCE le ricatta, in cambio di
denaro all'1% (per pagare i loro bond, ma anche titoli dello Stato).
Ma
i soldi della BCE da dove vengono ? Dagli stati, ci spiegano. Quindi
arrivano solo se gli stati decidono insieme di finanziare le banche.
Se
però gli stati si ricattano fra loro, che succede? Non tutte le banche
dei vari stati hanno gli stessi interessi. Alcune (ci dicono) come
quelle tedesche sono esposte con la Gracia. Quelle italiane no. perche'
mai l'Italia, messa com'è messa, dovrebbe tirare fuori soldi per fare un
salvataggio alla Grecia? E perchè la Germania dovrebbe tirare fuori
soldi per far comperare alle banche italiani titoli di debito italiano?
Per
me i vari stati si ricattano fra loro, perhè l'unione è solo monetaria,
non politica. Io penso che ciò sia realmente avvenuto; allora capiamo
che in certi momenti in cui le banche comprano (per ordine BCE)
succedono cose positive, ma quando per lo stesso motivo decidono di
vendere (ad esempio le banche di altri stati) allora ci troviamo ancora
problemi. Quindi il risuotato sarebbe che i Governi italiani, di
qualsiasi colore e leader, con o senza capelli, fanno (devono fare)
quello che gli viene detto dalla BCE, cioè anche dagli altri stati.
Perchè l'italia è costretta a piegarsi? Perchè abbiamo un debito troppo grande, per cui siamo ricattabili.
Ho
sentito il Presidente Berlusconi dire recentemente in TV: " ...
nell'estate 2011 la Germania ha dato ordine alle banche tedesche di
vendere tutti i titoli del debito italiano. Lo spread si è impennato."
Domanda: perche' hanno fatto questo? Pochi mesi dopo il governo cade.
Cos'era stato richiesto al governo Berlusconi che lo stesso non era
stato in grado di fare, o si è rifiutato di fare, o gli è stato impedito
di fare (vista la maggioranza striminzita di cui disponeva in quel
periodo) ?
Fare la riforma delle Pensioni? La riforma
del mercato del lavoro? Mettere tasse? Fare forti tagli alla spesa
pubblica? Può darsi tutto, anche perchè in Italia, con questi politici
che ci ritroviamo, se una cosa la fa tizio non va bene, ma se poi la fa
caio invece va bene...
Non sarà che Berlusconi e
Tremonti si rifiutavano di dare i fondi italiani alla BCE per salvare la
Grecia? Non sarà che questi soldi avrebbero richiesto nuove tasse
(unica cosa che Berlusconi non avrebbe mai messo)?
Non lo sappiamo, ma non ce la raccontano giusta, questo è sicuro.
Buona fortuna a tutti.
Nessun commento:
Posta un commento