Isoliamo i lavativi

(Articolo 2012 - spostato in questa sezione in data 24-02-2013)

Questo e' un altro argomento di cui nessuno parla. Allora ne voglio parlare io, perche' ritengo che questo sia uno dei piu' grossi problemi che abbiamo di fronte.

Un minimo tasso di "lavativi", in una societa' , probabilmente è fisiologico, com'è fisiologico che esista un certo tasso di delinquenza. Ma ora ce ne sono davvero troppi e la colpa è anche nostra.

Infatti, un grosso problema che ci affligge, come Italiani, e' la nostra incapacita' (o meglio poca voglia) di esporci, e prendere posizione netta, ad esempio contro questa "gente": i "lavativi" per l'appunto. Non protestando mai e non affrontando mai il problema , oramai, siamo circondati di personaggi di questo tipo.

Ma chi sono esattamente?

Chiamo sbrigativamente "lavativi" tutti quegli individui, di varia cultura ed estrazione sociale, del nord come del sud, ricchi o poveri, italiani o stranieri, che hanno come unico scopo della vita il "lavorare poco".

Se si trattasse solo di alcuni soggetti non sarebbe un gran problema, e non mi preoccuperei piu' di tanto. Purtroppo, invece, sono gia' diventati tanti, troppi. Pero' il vero problema è che questi individui, come se non bastasse, oltre a non  fare il loro dovere, fanno pure danni, in quanto fanno propaganda al loro stile di vita, e fanno proseliti (molto facilmente, peraltro). Si vantano pure di quello che fanno e magari, se possono, ostacolano pure il lavoro degli altri.

La pubblica amministrazione, per cominciare, e' oramai piena zeppa di questa "gente". Lo vediamo ogni giorno, perche' creano problemi di ogni tipo: sono arroganti, arrivano in ritardo, si assentano in orario di lavoro, fanno aspettare inutilmente le persone, non si informano, non  studiano, ti fanno sbagliare, ti fanno perdere tempo, ti fanno tornare due o piu' volte per lo stesso problema senza motivo, ed infine, come se non bastasse, creano disorganizzazione appositamente per lavorare meno.

In che senso creano disorganizzazione? Faccio un esempio: e' quello di un ufficio postale. Una mattina, alle 8, mi sono recato all'ufficio postale del mio paese: è chiuso: apre alle 8,15. Perchè? Che cavolo di orario sono le 8,15 per aprire? Va be': aspettiamo.  Alle 8,15 entriamo in 6 nell'ufficio, perchè dalle 8 alle e,15 si era gia' formata la fila. Entriamo: c'è un solo sportello aperto. Perche'? Va be', aspettiamo. Ad un certo punto entra una signora di una ditta esterna che inizia a pulire i pavimenti: ci dobbiamo spostare tutti. Perche' questa signora pulisce i pavimenti dell'ufficio postale all'orario di apertura dello sportello, quando la gente sta aspettando e magari ha preso pure un permesso dal lavoro? Queste cose, oltre a non avere senso, creano pure ostacoli e problemi. Bisogna pensarle apposta.

I lavativi li troviamo assunti anche nel "privato", e anche li' combinano casini e creano problemi, sempre con l'unico scopo di portare a casa uno stipendio senza lavorare. Abbiamo visto tutti che tipo di danni riescono a fare certi personaggi alle aziende, spacciando le loro azioni irresponsabili per diritti: il "diritto di sciopero", appunto.

No. Quello che fanno loro non e' l'applicazione del diritto di sciopero. Il diritto di sciopero, dico io, e' una cosa seria. Il Diritto di sciopero e' un'altra cosa e non  si applica in questo modo. E' uno di quei gesti estremi che si utilizzano quando non si ha piu' scelta. E' l'ultima spiaggia del lavoratore onesto. E', e deve essere, contro un datore di lavoro che non  rispetta le regole, o che non rispetta le persone. Serve per accendere i riflettori su un'ingiustizia.

Lo sciopero non può e non deve deve creare problemi alle altre persone che lavorano, o a quelli che non la pensano come te. Non serve per ricattare, o per sfruttare un norma a tuo favore o una posizione di momentanea forza per avere un tornaconto personale.

Il "lavativo, per definizione, non chiede un lavoro, bensi' un mezzo qualsiasi per ottenere un vitalizio, un'entrata di denaro di qualche tipo. Il metodo classico e' l'utilizzo alla rovescia dei diritti e delle tutele, sciopero compreso. Con questa "gente" i diritti e le tutele diventano ricatti. C'e' un grado di temperatura in meno in ufficio? a casa! non si può lavorare! Il giorno dopo, poi, sto a casa, perche' ho preso freddo. Ci sono 10 cm di neve per strada? non esco neppure di casa: c'è troppa neve!

La malattia o l'infortunio lieve sono la piu' grande fortuna del lavativo, perche' facendo bene i conti, stando attento, stai a casa anche un anno dal lavoro, ovviamente pagato. Va comunque bene anche una maternita' gestita bene, perche' riesci a tirare fuori un sacco di motivi per non rientrare mai al lavoro. Ovviamente,  se c'è invece una tua collega che sta a casa il minimo e poi rientra al lavoro, questa si' che ha comportamenti contro i lavoratori! C'e' bisogno di fare, per un certo periodo, un lavoro diverso? Mi dispiace, il mio mansionario non lo prevede. Non puoi obbligarmi.

Quanti ne abbiamo sentiti di questi discorsi. Io tutti i giorni, e non  gestisco una ditta. Ho una sola dipendente nel mio studio, assunta (rischiando) a tempo indeterminato, ma mi è andata bene: è brava e fin troppo seria.

Il lavativo accetta, ovviamente, qualsiasi proposta, basta non lavorare. La proposta classica: "ti diamo dei soldi basta che ti licenzi e ti togli dai piedi", apparentemente umiliante, e' il punto di arrivo massimo del lavativo. Portando all'esasperazione il datore di lavoro, la qual cosa non e' semplice in quanto occorre costanza e una faccia di bronzo non da tutti, si ottiene sempre una buonuscita per togliersi dai piedi...

I lavativi li troviamo nel mondo delle professioni. Li troviamo nella politica. Sono ovunque.

E' molto facile individuare questi personaggi, perche' molto spesso si vantano pure di quello che fanno.  Spesso nei bar, gridando, in modo che tutti sentano bene. Ma, ancor piu' facilmente: quando c'e' un problema di qualche tipo, state tranquilli che c'è sempre un lavativo che l'ha creato.

Questi approfittatori, queste sanguisughe che, oramai, troviamo in tutti i gangli della societa', bisogna assolutamente isolarli perche' stanno rovinando l'Italia.

Il problema della mancanza di lavoro a tempo indeterminato, nel nostro paese, e' in gran parte colpa di questa gente. Perche' mai una ditta di piccole dimensioni, tipo un artigiano, uno studio tecnico, un fornaio, un meccanico, dovrebbe assumere un dipendente a tempo indeterminato? Se ti imbatti in un lavativo, e lo assumi, tu sei rovinato. Fallisci.

Perche' mai una ditta di dimensioni medio-grandi dovrebbe assumere il piu' possibile lavoratori a tempo indeterminato? Visti i rischi, sara' meglio utilizzare interinali il piu' possibile. Poi bisogna stare attenti alle donne giovani, che poi ti stanno a casa in maternita' e devi sostituirle provvisoriamente, e costano. Se nion vuoi fallire subito, devi essere guardingo, altro che assumere a tempoi indeterminato! In pratica ti devi difendere dalle assunzioni.

Il lavoro a tempo indeterminato, infatti, per un'aziende e' la soluzione ottimale. Un'azienda, per forza di cose, trasferisce competenze su coloro che vi lavorano, per cui avrebbe tutto l'interesse a cercare di "trattenere" queste persone. Se cio' no viene fatto e' solo perche' le regole sono sballate, cioe' non  sono alla pari.

Io il dipendente lavativo, pubblico o privato, non solo voglio licenziarlo, ma voglio che paghi pure i danni. Il dipendente pubblico disonesto, addirittura, deve essere allontanato con una pubblica segnalazione. Deve vergognarsi per cio' che ha fatto. E su queste cose bisogna picchiare duro, perchè sono cose gravissime.

O ci rendiamo conto di questo, oppure, con questo modo che abbiamo oggi di utilizzare i diritti e le tutele, andra' a finire che il lavoro a tempo indeterminato sparira', se addirittura non spariranno le imprese, le quali gia' da anni chiudono stabilimenti in Italia per aprirli all'estero. La pubblica amministrazione e' allo sfascio da anni, per cui e' inutile perdere tempo a commentare. Procedendo come oggi, alla fine non vi sara' neppure piu' il problema dei diritti e delle tutele.

Riflettiamoci bene. La scelta che abbiamo davanti e': o isoliamo questa gente, e la loro cultura deleteria, o manderemo a fondo l'Italia.

Auguri.




Nessun commento:

Posta un commento